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Perché i nostri ragazzi si trasformano in assassini?

Il recente episodio che ha visto protagonista un ragazzo di appena tredici anni di Bergamo, autore di un’aggressione con coltello nei confronti della propria insegnante di francese, peraltro filmata e trasmessa in diretta su Telegram, ci impone ad una riflessione che va ben oltre il fatto di cronaca. Ridurre il tutto a un gesto impulsivo o a una “ragazzata degenerata” significherebbe cadere pericolosamente in errore, non cogliendo la complessità del fenomeno.  Siamo di fronte a un atto che presenta elementi di premeditazione (pistola scacciacani e coltello), costruzione simbolica e la  ricerca disperata di un riconoscimento sociale.  Il ragazzo non solo aveva pianificato l’azione, ma aveva scelto di attribuirle un significato preciso: la maglia con la scritta “ vendetta ” e la decisione di trasmettere l’attacco in diretta Telegram indicano chiaramente l’intenzione di trasformare la violenza in messaggio. Il movente apparente — un brutto voto e una lite con un compagno in...

Baby Reindeer - perché Donny non riesce a staccarsi da Martha?

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Baby Reindeer, "Piccola Renna", la miniserie targata Netflix che si è confermata al primo posto delle serie tv più guardate dell'intero paese.  Donny Dunn, un barista con aspirazioni da comico, spinto da compassione compie un atto di gentilezza nei confronti di Martha Scott, una donna di qualche anno più grande di lui, presunta avvocatessa dal comportamento alquanto particolare. Un mix esplosivo di ossessioni, dipendenza e stalking, caratterizzato da migliaia di mail e appostamenti, che apre le porte ad un passato oscuro fatto di abusi e di intrecci tra, per citare Jung, luce e ombra.  A rendere il tutto ancora più intrigante, il fatto che si tratti di una storia autobiografica realmente accaduta di cui il registra Richard Gadd, interpreti proprio sé stesso, sotto il nome di Donny Dun. Reali anche le mail e i messaggi presenti nella serie, comprensivi degli errori di ortografia.  Offre uno spunto di riflessione su quanto la psiche umana sia in realtà così complessa ma all...

La strage degli orrori - cos'è successo veramente ad Altavilla Milicia?

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11 febbraio 2024. "Mi chiamo Giovanni Barreca. Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi, vi aspetto a Casteldaccia". Queste le parole di Giovanni Barreca ai Carabinieri dopo aver sterminato l'intera famiglia; moglie e due figli, Kevin, di 16 anni, ed Emanuel, di appena 5.  Soltanto un'unica figlia, la primogenita, è riuscita a sopravvivere alla strage e a rimanerne illesa.  "Hanno fatto un esorcismo per liberarci dal demonio", queste le prime parole della ragazza che, all'arrivo dei Carabinieri, si trovava all'interno della sua camera in evidente stato di shock.  Versione paradossalmente confermata anche dallo stesso Barreca, il quale avrebbe riferito "mia moglie e i miei figli erano posseduti da Satana". La ragazza, apparsa poco lucida, secondo indiscrezioni di alcuni si trovava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.  Non impossibile, ma piuttosto difficile; in un disegno criminoso simile non rientra quasi mai l'ipote...

Il fenomeno del pietismo - quando il carnefice diventa vittima

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Ieri, giovedì 18 gennaio 2024, si è tenuta la prima udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello, 31enne accusato dell'omicidio di Giulia Tramontano e del figlio che portava in grembo.  Queste le dichiarazioni spontanee rilasciate dal reo: "Sono stato preso da qualcosa che risulterà sempre inspiegabile e da disumanità. Ero sconvolto e perso. Quel giorno ho distrutto la vita di Giulia e di nostro figlio, ho distrutto il bambino che ero pronto ad accogliere. Quel giorno anche io me ne sono andato, sono qui a parlare ma non vivo più. Non chiedo che queste scuse vengano accettate, perché sto sentendo ogni giorno cosa vuol dire perdere un figlio e molto di più, non posso chiedere perdono".  A seguire, anche l'avvocato di lui si è affrettato a dire la sua: " Il pentimento di Alessandro è assolutamente sincero. Le scuse sono partite da lui. Non sa spiegare quello che è accaduto, si sente molto male. " Parole sicuramente frutto di una strategia difensi...

Nella mente di un narcisista - differenza tra Overt e Covert

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Essere un narcisista non è sempre un fattore negativo.  Esiste una forma sana di narcisismo.  Bisogna infatti fare una distinzione tra   tratto narcisistico e  disturbo di personalità narcisistica. Nel primo caso, siamo di fronte ad un individuo dal quale emerge qualche comportamento narciso in determinati contesti, trattandosi così di un tratto prettamente caratteriale.  E' un narcisismo sano, che significa volersi bene ed essere soddisfatti di noi stessi e dei nostri progetti.   Nel secondo caso, invece, siamo di fronte ad un disturbo di personalità che fa parte di una determinata e riconosciuta categoria diagnostica.  Il disturbo di personalità narcisistica non è occasionale ma è a tutti gli effetti un modo di essere. Chi ne è affetto non è in grado di riconoscerlo, e proprio per questo motivo non chiede aiuto.  Non interessa soltanto la popolazione maschile, ma è riscontrabile anche tra le donne, benché tra i primi sia maggiormente sviluppato,...

Analisi criminologica dell'omicidio di Giulia Cecchettin - dalla premeditazione, al possibile movente, al mancato suicidio.

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Sabato 18 novembre, poco lontano dal lago di Barcis, è stato rinvenuto il cadavere di Giulia Cecchettin.  La ragazza era stata vista per l'ultima volta esattamente una settimana prima, per poi sparire assieme a quello che era il suo ormai ex ragazzo, Filippo Turetta.  Da allora, più nessuna notizia dei due.  Dinamica del delitto Stando a quanto finora emerso, sembrerebbe che l'atto omicidiario sia avvenuto in due momenti e in due luoghi diversi; il parcheggio vicino a casa di Giulia, a Vigonovo, e la zona industriale di Fossò, dove parte dell'aggressione è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza degli edifici adiacenti.  Nel parcheggio di Vigonovo, copiose macchie di sangue, non compatibili con una semplice aggressione, e un coltello da cucina di circa 21 cm, con la lama spezzata.  Qui il testimone avrebbe sentito le urla della ragazza mentre chiedeva aiuto, allertando così i Carabinieri. Ecco perché il ragazzo avrebbe colpito Giulia per poi caricarl...

Giulia Cecchettin e Filippo Turetta - ecco perché si teme il peggio

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Giulia Cecchettin è una ragazza di 22 anni, residente a Vigonovo, nel veneziano.  Filippo Turetta, anch'egli 22enne, risiede nella provincia di Padova.  Si sono conosciuti all'università, frequentando la stessa facoltà di Ingegneria Biomedica.  Si sono innamorati e la loro relazione è durata per quasi un anno, fino allo scorso agosto, quando, a quanto pare per scelta di Giulia, è terminata.  Filippo, un tipo piuttosto tranquillo, aveva fatto non poca fatica ad accettare questa decisione, tanto che i due avevano deciso di continuare a frequentarsi.   Da sabato, di Giulia e Filippo non si hanno più notizie.  Sabato sera, un testimone, aveva riferito di aver sentito i due litigare, verso le 23.15, in un parcheggio poco distante da casa di Giulia.  Le urla della ragazza mentre chiedeva aiuto, e Filippo che la costringeva con la forza a risalire all'interno dell'auto, una Fiat Punto nera, per poi ripartire ad alta velocità.  Sul luogo indicato, anche d...