Giulia Cecchettin è una ragazza di 22 anni, residente a Vigonovo, nel veneziano.
Filippo Turetta, anch'egli 22enne, risiede nella provincia di Padova.
Si sono conosciuti all'università, frequentando la stessa facoltà di Ingegneria Biomedica.
Si sono innamorati e la loro relazione è durata per quasi un anno, fino allo scorso agosto, quando, a quanto pare per scelta di Giulia, è terminata.
Filippo, un tipo piuttosto tranquillo, aveva fatto non poca fatica ad accettare questa decisione, tanto che i due avevano deciso di continuare a frequentarsi.
Da sabato, di Giulia e Filippo non si hanno più notizie.
Sabato sera, un testimone, aveva riferito di aver sentito i due litigare, verso le 23.15, in un parcheggio poco distante da casa di Giulia.
Le urla della ragazza mentre chiedeva aiuto, e Filippo che la costringeva con la forza a risalire all'interno dell'auto, una Fiat Punto nera, per poi ripartire ad alta velocità.
Sul luogo indicato, anche delle tracce di sangue che attualmente sono al vaglio degli inquirenti al fine di capire se possono in qualche modo essere ricollegate alla ragazza.
Filippo, quella sera, era passato a prenderla verso le 18; si erano recati al centro commerciale Nave de Vero a Marghera, dove sono anche stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre erano intenti a mangiare un panino in un fast food.
Perché non si tratterebbe di una fuga volontaria?
Ci sono diversi elementi che fanno presupporre che non si tratti di un allontanamento volontario.
La discussione della tesi di laurea di Giulia è ancora fissata per giovedì prossimo, 16 novembre.
Una festa per la quale la ragazza aveva già preparato tutto quanto il necessario.
Era proprio per questo motivo che aveva deciso di interrompere la loro relazione ad agosto; voleva concentrarsi sullo studio, senza distrazione alcuna.
Si era sempre dimostrata molto dedita al suo percorso accademico, che aveva ormai concluso non senza il minimo sforzo e che considerava una forma di riscatto dopo la prematura morte della madre, avvenuta solo un anno fa.
Un dato allarmante è rappresentato dall'accesa discussione avvenuta tra di due nella serata di sabato, e notata dal vicino di casa.
Una discussione evidentemente anomala, tanto da aver fatto preoccupare l'uomo che ha subito chiesto l'intervento dei Carabinieri.
Alle 22.43 Giulia interrompere la conversazione messaggistica con la sorella inerenti a dei capi di abbigliamento e il suo telefono viene spento.
Non farà poi più rientro nella sua abitazione.
Il telefono di Filippo, invece, agganciava per l'ultima volta, verso le 23.30, una cella telefonica presente a Fossò, paese poco distante da Vigonovo, per poi risultare anch'esso spento.
«Sono stati insieme per un anno e poi si sono lasciati una prima volta. Filippo era sotto un treno. C'era rimasto molto male, era molto triste. Gli siamo stati vicini come amici, l'abbiamo invitato ad uscire, ad andare sui Colli come spesso amava fare -
spiega Luca, amico di Filippo dagli anni delle elementari - in ogni caso avevano amici in comune e quindi non hanno mai smesso di vedersi». Capitava un paio di volte alla settimana inizialmente. Prima uscivano solo con gli altri, poi, col tempo, è capitato anche che si vedessero qualche volta da soli. «Erano rimasti in buoni rapporti - dice Luca - a tal punto che poi si sono riavvicinati e sono tornati insieme ad inizio anno. La nuova relazione è durata qualche mese e poi si sono nuovamente lasciati in agosto».
Queste le parole di un amico del ragazzo ad una nota testata giornalistica.
Preoccupanti, che fanno emergere un ulteriore dato, ovvero la non accettazione della rottura della relazione.
Giulia, stando a quanto dichiarato dai familiari, a differenza della volta precedente, era piuttosto decisa a voler interrompere questa relazione in quanto era già concentrata nei progetti futuri.
Ad agosto, in seguito alla rottura, Filippo era da subito apparso molto provato.
Nonostante non mostrasse segni di un qualche particolare disturbo, era apatico, depresso, svogliato, "mangiava poco".
Giulia sapeva che il ragazzo ancora soffriva per la chiusura del loro rapporto; proprio sulla scorta di questo malessere aveva deciso di mantenere i rapporti.
Lo avrebbe aiutato anche a dare alcuni esami universitari.
Nonostante le ricerche si siano estese anche nelle regioni limitrofe, grazie alle segnalazioni a volte contrastanti, la scomparsa dei due ragazzi rimane tutt'ora un giallo.
E' pur vero che, come annunciato dagli investigatori, fino a prova contraria Giulia e Filippo sono ancora vivi.
E' vero anche che, memori di quanto accaduto in passato con Nadia Orlando, per esempio, e sensibili di quanto tutt'ora accade, un'analisi complessiva degli elementi sinora a disposizione ci permette di temere che non si sia trattato di una fuga volontaria.
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