La strage degli orrori - cos'è successo veramente ad Altavilla Milicia?



11 febbraio 2024.

"Mi chiamo Giovanni Barreca. Ho ucciso tutta la mia famiglia, venite a prendermi, vi aspetto a Casteldaccia".

Queste le parole di Giovanni Barreca ai Carabinieri dopo aver sterminato l'intera famiglia; moglie e due figli, Kevin, di 16 anni, ed Emanuel, di appena 5. 
Soltanto un'unica figlia, la primogenita, è riuscita a sopravvivere alla strage e a rimanerne illesa. 

"Hanno fatto un esorcismo per liberarci dal demonio", queste le prime parole della ragazza che, all'arrivo dei Carabinieri, si trovava all'interno della sua camera in evidente stato di shock. 
Versione paradossalmente confermata anche dallo stesso Barreca, il quale avrebbe riferito "mia moglie e i miei figli erano posseduti da Satana".
La ragazza, apparsa poco lucida, secondo indiscrezioni di alcuni si trovava sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. 
Non impossibile, ma piuttosto difficile; in un disegno criminoso simile non rientra quasi mai l'ipotesi che l'omicida si "premuri" in tale maniera. 
I corpi dei due ragazzi, probabilmente strangolati, sono stati rivenuti domenica 11 febbraio all'interno della stessa abitazione mentre di quello della moglie, che secondo quanto dichiarato dallo stesso marito sarebbe stato carbonizzato e poi nascosto poco lontano da casa, sarebbero state rinvenute soltanto alcune parti. 
Accanto a queste, degli oggetti che farebbero pensare ad un rituale esoterico.
Utilizzare il fuoco per purificare il corpo invaso dal demonio. 
Almeno uno dei due ragazzi, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbe stato torturato e seviziato per giorni prima di essere ucciso; infatti, al momento del rinvenimento, si trovava legato ad una catena e presentava molteplici lividi su tutto il corpo. 
Si sospetta però che la morte della moglie, Antonella, risalga ad almeno una settimana prima dell'11 febbraio. I due fratelli, invece, sarebbero stati uccisi nella giornata di venerdì. 
Ciò significa che la sorella era stata costretta non solo ad assistere a tutto quell'orrore, ma anche a convivere per giorni con i cadaveri dei familiari. 
Saranno, in ogni caso, le autopsie a chiarire le dinamiche dei tre brutali omicidi. 
Uno, se possibile, ancora di più rispetto agli altri. 

Nella giornata di ieri è stata fermata anche la coppia di coniugi Carandente che frequentava da tempo la famiglia Barreca, identificati dalla figlia superstite come complici nel triplice omicidio. 
La loro, quindi, non sarebbe stata una condivisione puramente psicologica, ma avrebbero dato un ingente contributo materiale nell'atto omicidiario. 
Sicuramente, tra loro, si definivano tutti dei "fratelli di Dio", esattamente come scriveva lo stesso figlio Kevin solo qualche giorno prima in un messaggio inviato ad un suo compagno di classe. 
I coniugi Barreca da tempo frequentavano una chiesa evangelica, alla quale parevano essere molto attaccati. Sarebbe proprio quello il contesto nel quale si sarebbero conosciute le due coppie. 
Nonostante poi il distacco dalla chiesa, avevano mantenuto i rapporti, tanto da condividere degli incontri frequenti e privati di preghiera proprio in casa Barreca.
Secondo le prime dichiarazioni rilasciate dall'uomo, il movente sarebbe rappresentato dalla presenza del demonio nell'abitazione, che avrebbe posseduto l'intera sua famiglia. 
Un vero e proprio rito di purificazione quindi, sfociato in un violento esorcismo. 
L'ossessione religiosa di Barreca sarebbe evidente anche dal suo profilo social, nel quale lo stesso era solito condividere in maniera piuttosto insistente immagini religiose e alcuni passi delle Sacre scritture. 
Altrettanto spesso inneggiava a Dio, sottolineava la decadenza dei costumi attuali della società e una presunta via di salvezza nella religione.
Un'ossessione presente anche nei profili social dei due coniugi Carandente, attualmente indagati.
Più che religione, quello di Barreca sembrerebbe essere un delirio mistico. 

Una vicina di casa lo avrebbe definito come "diabolico". 
In un'intervista avrebbe dichiarato che spesso parlava della figura di satana. 
In un'occasione lo aveva sorpreso mentre intento a spegnerle la luce di una madonnina che la stessa teneva nel giardino, proprio perché "esisteva solo dio". 
Non si tratterebbe quindi di una semplice fede religiosa, ma di un vero e proprio fanatismo.

Cos'è il fanatismo religioso?
Il fanatismo nasce come fenomeno strettamente collegato all'ambito religioso, ma negli anni ha assunto numerose sfumature. 
E' l'atteggiamento di colui che "si riconosce e si identifica in maniera particolarmente esasperata, in modo da giungere ad eccessi e alla più rigida intolleranza nei confronti di chi sostenga idee diverse".
E' un fenomeno ricco di intransigenza e intolleranza, intriso da atti di follia, a volte anche pericolosi in quanto violenti. 
Lo stesso Barreca era stato anche definito, in varie occasioni, come un uomo violento e maltrattante, che costringeva la famiglia a vivere in una condizione di parziale isolamento; sembrerebbe che i figli non disponessero nemmeno dei libri scolastici. 

L'essere umano, per definizione, è religioso. E' nostra necessità intrinseca credere in qualcosa. 
Quando però questo credo viene estremizzato, si finisce con l'aderire, anche inconsapevolmente, ad una cultura egoica. Da qui, il soggetto si costruirà un Dio su misura, finendo, frequentemente, in pratiche esoteriche. 

Il suo gesto non si configurerebbe pertanto in una mera follia; siamo di fronte ad una distorsione della realtà indubbiamente scatenata da patologie psichiatriche importanti delle quali, evidentemente, nessuno si era accorto prima di allora. 
O, probabilmente, a causa del contesto in cui la famiglia abitualmente viveva, erano considerate "non insolite". 
Un turba psichica, un delirio di pensiero. 
C'è sicuramente la presenza di una forte matrice religiosa, che ha portato il soggetto a sentirsi in un rapporto quasi esclusivo con la divinità, considerandosi quindi legittimato ad agire per conto di essa. 
La nascita di questo sentimento è stata sicuramente agevolata dall'appartenenza di Barreca a un contesto gruppale ben definito, quale quello religioso della chiesa evangelica.
Nulla a che vedere con un rituale di esorcismo, un rito sacramentale esercitato da un sacerdote nominato dal vescovo, a nome di tutta la Chiesa. 

Per quanto mi riguarda, si può a tutti gli effetti quindi parlare di setta
Proprio come vengono definiti questi gruppi dalla stessa Chiesa. 
I gruppi settari sono composti da soggetti che rifiutano il mondo e professano una religione ispirata a ideali di purificazione totale dal diavolo. Una volta affiliato, attraverso il "bombardamento d'amore", l'adepto viene indottrinato ad una vera e propria manipolazione mentale socio-psicologica.  
L'obiettivo, in sostanza, è quello di isolare la persona al fine di fare proprio il pensiero del gruppo. 
Nulla di concreto; dinamiche che funzionano solo con soggetti estremamente fragili e manipolabili.


Rimane però da chiarire il perché sia stata proprio la ragazza primogenita ad essere volutamente risparmiata. 

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