Baby Reindeer - perché Donny non riesce a staccarsi da Martha?




Baby Reindeer, "Piccola Renna", la miniserie targata Netflix che si è confermata al primo posto delle serie tv più guardate dell'intero paese. 
Donny Dunn, un barista con aspirazioni da comico, spinto da compassione compie un atto di gentilezza nei confronti di Martha Scott, una donna di qualche anno più grande di lui, presunta avvocatessa dal comportamento alquanto particolare.
Un mix esplosivo di ossessioni, dipendenza e stalking, caratterizzato da migliaia di mail e appostamenti, che apre le porte ad un passato oscuro fatto di abusi e di intrecci tra, per citare Jung, luce e ombra. 
A rendere il tutto ancora più intrigante, il fatto che si tratti di una storia autobiografica realmente accaduta di cui il registra Richard Gadd, interpreti proprio sé stesso, sotto il nome di Donny Dun. Reali anche le mail e i messaggi presenti nella serie, comprensivi degli errori di ortografia. 
Offre uno spunto di riflessione su quanto la psiche umana sia in realtà così complessa ma allo stesso tempo vulnerabile, e di come, all'interno di relazioni malate, la vittima scelga sempre di essere vittima.
Donny Dunn impiega sei mesi prima di entrare nella centrale di Polizia con l'intento di denunciare Martha, nonostante questa gli abbia più volte reso la vita impossibile e pericolosa, mettendo a rischio il lavoro, il suo sogno, la sua relazione sentimentale, oltre alla sua famiglia. E nonostante tutto ciò, una volta apparentemente allontanata, lui finisce col sentirne la mancanza, cercando qualche pretesto di contatto. 
Un individuo tormentato che, in Martha e nel peluche della "Piccola Renna", trova il modo per fare i conti con la sua insicurezza e il suo oscuro passato. 
Una parte di sé che deve e vuole assolutamente negare, ma dalla quale è anche terribilmente attratto. 
Una puntata, di sette, interamente dedicata ad un flashback emotivo; un giovane Donny che insegue il sogno di diventare un comico, vittima di uno sceneggiatore che gli promette una carriera di successo e una notorietà a livello internazionale. Una promessa fasulla, nascosta sotto tonnellate di sostanze stupefacenti e abusi sessuali, che hanno finito col rovinare la sua integrità, fisica e psicologica, e la percezione di se stesso come uomo eterosessuale. 
È questa la causa del rapporto tra Donny e Martha, fatto di manipolazione psicologica e dipendenza.
In una vita di sofferenza psicologica ed emotiva, caratterizzata dal rifiuto di sé, Martha, la sua stalker, diventa per lui uno specchio della sua sofferenza ma anche una fonte di sicurezza e, in qualche modo, di sollievo.
Un intreccio di personalità, paura e ossessione che si riflette anche nella scena finale della serie, ma questa volta a ruoli invertiti. 
Donny al bancone di un bar, in stato di evidente difficoltà dopo aver incontrato l'uomo che lo aveva reso vittima di abusi sessuali, mentre si lascia offrire un drink dallo sconosciuto barista. 
Riproponendo la medesima scena si è voluto dimostrare che, come sosteneva lo psichiatra e psicanalista Carl Gustav Jung, non esistono persone "buone" o "cattive", in quanto la personalità umana è caratterizzata da una parte di luce e una di ombra, che corrispondono rispettivamente al bene e al male.

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