Nella mente di un narcisista - differenza tra Overt e Covert
Essere un narcisista non è sempre un fattore negativo.
Esiste una forma sana di narcisismo.
Bisogna infatti fare una distinzione tra tratto narcisistico e disturbo di personalità narcisistica.
Nel primo caso, siamo di fronte ad un individuo dal quale emerge qualche comportamento narciso in determinati contesti, trattandosi così di un tratto prettamente caratteriale.
E' un narcisismo sano, che significa volersi bene ed essere soddisfatti di noi stessi e dei nostri progetti.
E' un narcisismo sano, che significa volersi bene ed essere soddisfatti di noi stessi e dei nostri progetti.
Nel secondo caso, invece, siamo di fronte ad un disturbo di personalità che fa parte di una determinata e riconosciuta categoria diagnostica.
Il disturbo di personalità narcisistica non è occasionale ma è a tutti gli effetti un modo di essere.
Chi ne è affetto non è in grado di riconoscerlo, e proprio per questo motivo non chiede aiuto.
Non interessa soltanto la popolazione maschile, ma è riscontrabile anche tra le donne, benché tra i primi sia maggiormente sviluppato, rendendoli il 50-75%.
Identikit del narciso
Paul Wink, nel 1991, ha distinto due tipologie di narcisismo; quello Overt e quello Covert.
Il narcisista Overt è il classico "bello e dannato", l'irraggiungibile.
Molto curato, affascinante, sicuro di sè, inarrivabile.
E' tipico un senso di superiorità, anche non necessariamente giustificato da concreti traguardi.
Anafettivo, non dimostra empatia o interesse emotivo nei confronti degli altri soggetti, nemmeno verso quelli a cui è legato.
Proprio a causa di questo mancato interesse, è piuttosto frequente che questi soggetti intraprendano più relazioni contemporaneamente, dando sempre il meglio di loro in ognuna di esse.
La sua vita è un castello di carta; nulla di ciò che dice corrisponde a verità.
Sceglie accuratamente la sua vittima per poi iniziare la pratica del love bombing, o bombardamento d'amore.
La tiene legata a sé attraverso mille messaggi, gesti e attenzioni, il più delle volte esagerati rispetto al rapporto creato.
Così facendo, alla vittima sembrerà di aver trovato il principe azzurro e, pur di mantenere questo idilliaco rapporto, finirà col sottomettersi. A manipolazioni, bugie e violenze, sia fisiche che psicologiche.
Il narcisista Covert, invece, è più difficile da riconoscere, in quanto meno appariscente.
Spesso vive di apparenza; agli occhi di tutti è una brava persona, a modo, mentre nel privato sono frequenti dei comportamenti denigratori.
Questi individui sembrano ipersensibili, timidi e insicuri.
Coltivano le loro idee narcisistiche in segreto in quanto vittime di vergogna; la stessa vergogna che agli occhi degli altri viene interpretata come preoccupazione o interesse verso gli altri.
Questi sentimenti di grandezza in realtà si manifestano come sintomo di una mancanza di fiducia in loro stessi; frequenti sentimenti di depressione, invidiosi di coloro che li circondano perché incapaci di trarre soddisfazione dalle loro azioni.
Con i narcisisti overt, condividono tutte quelle caratteristiche narcisistiche di grandiosità, con la differenza che appaiono sotto forma di senso di depressione come conseguenza del fatto che nulla riesce a dar loro la soddisfazione che sono invece convinti di meritare.
L'obiettivo di un individuo narciso è quello di raggiungere i propri scopi e obiettivi e, nel farlo, usufruisce di tutti coloro con il quale entra in contatto.
Gli altri soggetti a nient'altro servono se non a nutrire il suo smisurato ego.
Il tutto, senza la minima dimostrazione di rimorso o senso di colpa.
Ma anzi, tendono a ricattare chi hanno accanto al fine di veder soddisfatto il loro bisogno.
Si tratta in realtà di una personalità infantile egocentrica che non si è mai evoluta, ma che, se presente nell'adulto, diventa potenzialmente pericolosa.
Un "io" fragile, che sopravvive soltanto se nutrito dalle altre persone.
Questi individui vivono in funzione della loro immagine, che deve essere a tutti i costi positiva.
Il soggetto narciso ama la continua competizione, con se stesso e con gli altri.
Il più grande timore è quello di essere percepiti come deboli; il fallimento e il rifiuto.
Per questo motivo, quando si sentono in qualche modo attaccati, rispondono con rabbia, umiliazioni, demolendo l'altrui autostima.
Sono sadici, manipolatori, egoisti.
La famiglia è la prima responsabile della formazione di un soggetto narciso?
Un esempio piuttosto recente di personalità narcisistica Overt è Alessandro Impagnatiello, il 30enne reo confesso, responsabile della morte della fidanzata Giulia Tramontano e del loro bambino di 7 mesi, che lei portava in grembo.
L'avrebbe accoltellata, tentando poi di bruciarne il corpo.
Solo qualche mese prima, quella che era a tutti gli effetti la sua amante inconsapevole, era rimasta anch'essa incinta ed era stata costretta dallo stesso Impagnatiello ad abortire.
Durante un'intervista, la di lui madre si è dimostrata distrutta dal dolore, chiedendo perdono per aver creato un "mostro".
In realtà, nella formazione di una personalità narcisistica, l'educazione e la formazione che viene trasmessa all'interno del contesto familiare influisce in modo piuttosto limitato.
E' frequente che questi individui siano cresciuti in un ambiente disfunzionale, negativo, anafettivo.
Un esempio di personalità narcisistica Covert, invece, è Filippo Turetta.
Agli occhi di tutti un bravo ragazzo, ligio al dovere, gentile, ma incapace di gestire il rifiuto di Giulia.
Vittima di se stesso, invidioso dei successi altrui e in continua competizione.
Incapace di gestire la perdita del controllo sulla vita della ragazza, sulla quale aveva in tutti i modi cercato di mantenere del potere attraverso i sensi di colpa, facendo leva su minacce di autolesionismo.
Tipico modus operandi del narcisista Covert, che manipola l'altro attraverso manipolazioni, ricatti e sensi di colpa.
A influire nella creazione di determinate tendenze caratteriali è, piuttosto, il contesto socio-ambientale nel quale il soggetto cresce e si sviluppa, in particolare modo durante il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza.
I bambini sono come delle spugne durante il loro periodo di crescita; apprendono tutto, senza apporre dei filtri.
Proprio per questo motivo, quando si parla di prevenzione, si parla di ambiente scolastico e socio-formativo.
Una percorso di autoconsapevolezza necessario, in quanto l'incapacità di un individuo di gestire le proprie emozioni, soprattutto quelle negative, fa sì che sfoci in rabbia, frustrazione e violenza.
E' fondamentale, comunque, tenere sempre in considerazione che NON TUTTI i soggetti narcisi sono dei potenziali assassini.
Coloro che arrivano a commettere determinati atti, lo fanno non perché influenzati dalla società o in quanto vittime del patriarcato, ma perché affetti da una importante patologia psichiatrica deviante.
E' possibile cambiare con un soggetto affetto da disturbo di personalità narcisistica?
Le donne, in special modo, tendono a soffrire della c.d. sindrome da crocerossina.
Ovvero, sacrificano loro stesse per cercare di compiacere e di soccorrere l'altro.
"Ma in fondo non è cattivo, io lo conosco"
"Ti aiuterò io, insieme puoi cambiare"
o, ancora
"Se rimani con me io guarirò"
I soggetti affetti da questo disturbo sono difficilmente guaribili; non riconoscono la loro condizione e, proprio per questo motivo, qualsiasi forma di "aiuto" esterno risulterà vana.
Non conoscono altro, se non la loro maestosa e perfetta figura.
La maggior parte dei femminicidi di cui si sente ultimamente parlare è messo in atto per mano di un soggetto narcisista.
Attuano un processo di disumanizzazione nel quale l'altra persona diventa a tutti gli effetti uno strumento attraverso il quale colmare i loro bisogni, carenze e necessità.
Non conoscono l'empatia, diventando per questo motivo potenzialmente pericolosi.
E' vero che riconoscere di essere vittime di un soggetto affetto da disturbo di personalità narcisistica non è quasi mai semplice, complice la posizione psicologica in cui lo stesso pone gli altri.
Proprio per questo motivo, è fondamentale conoscere quelli che possono essere i campanelli d'allarme e allontanarsene immediatamente, chiedendo aiuto.

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